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Zucchero 30 anni di carriera con il cofanetto 'Wanted' e con un tour italiano: "Poi potrei anche smettere di fare dischi."

Zucchero 30 anni di carriera con il cofanetto 'Wanted' e con un tour italiano: "Poi potrei anche smettere di fare dischi."

Se per celebrare i suoi trent'anni di attività la prima espressione che vi viene in mente è "bluesman", toglietevela dalla testa. "Io non faccio blues", dice con la calma propria di chi sa di avere la platea in pugno, che sia composta da fan - come succede ai suoi concerti - o da giornalisti: "Io attingo la musica afroamericana, il gospel, ma non faccio blues. Blues è un termine troppo generico. Il blues è un'altra cosa: è un giro armonico ipnotico, che parla di determinati temi - il red rooster, il tradimento, eccetera.  Se mi chiamate bluesman per me è un orgoglio, però...".

Fatte le premesse, si entra nel vivo: la ragione della convocazione della stampa negli uffici milanesi della Universal è la presentazione del cofanetto "Wanted"; vero e proprio excursus nei tre decenni passati da Zucchero negli studi di registrazione, al quale seguirà un tour italiano di dieci date, che prenderà il via il prossimo 26 febbraio da Padova per chiudersi il 13 marzo successivo a Bologna dopo tappe a Torino, Milano, Firenze, Pesaro, Roma, Eboli, Acireale e Bari. Dischi e biglietti di concerti, quindi, che sotto Natale rappresentano un'ottima opportunità per l'industria musicale di fare cassa. 

"Questo è un regalo che mi ha fatto la mia casa discografica, che ha tutto il mio catalogo. E' il regalo per i trent'anni, ed è meglio che me l'abbiano fatto adesso, che forse sono agli ultimi colpi. E' un prodotto di grande bellezza: ci sono cose rare, materiale d'archivio. E' molto curato, sono orgoglioso di questo cofanetto, era tanto che lo desideravo. Lo vedo, come si comportano gli artisti inglesi e americani: uscite del genere sono diventate una questione di status, più che di vendite. E tra me e me pensavo: 'Per me non lo faranno mai'".

Un'opera omnia, "Wanted", che inevitabilmente suggella e chiude una pagina importante di una carriera importantissima, che - a questo punto - è lecito chiedere come proseguirà. "Chissà cosa farò, non me lo sono ancora chiesto", si domanda Zucchero: "Sarò presuntuoso, ma l'obbiettivo sarebbe quello di fare il più bell'album della mia vita. Sì, mi piacerebbe chiudere la carriera così". Sulla parola "chiudere" scatta in sala l'allarme rosso: Sugar ha progetti per la pensione? "Ho 62 anni, e potrei ritirarmi dal music business, non fare più dischi e fare solo concerti. Dipende se rimane qualche negozio di musica aperto. Non ho questa intenzione, ma il più bell'album della mia vita prima o poi lo vorrei fare. Quando smetterò, vorrò essere convinto di aver fatto il più bell'album della mia vita, ovviamente a mio giudizio. Voglio chiudere in piedi, 'a piombo', come si dice dalle mie parti".

Quella di "Wanted", che sia il cofanetto o il tour, è una storia di canzoni. Canzoni da scegliere e da portare sul palco, per esempio: "La scaletta del prossimo tour sarà completamente diversa", assicura lui, "Quella della tournée di 'Black Cat' era improntata sull'album, con tutte le canzoni nuove messe pericolosamente all'inizio dello show. Questo sarà un tour dei trent'anni, di 'Wanted'. Con la band abbiamo almeno cento brani in repertorio, pronti per essere suonati: se volessi, potrei anche cambiare una scaletta per intero, tra una data e l'altra. Per noi non è un problema, anche se dovessimo decidere di fare una canzone che non suono dal vivo da un po'".

Casomai qualcuno avesse ancora dei dubbi, Zucchero è così, esattamente come le sue canzoni. "Cosa dovrei fare per farmi sentire dai più giovani? Mettermi a fare l'asino per ingraziarmeli?", si domanda divertito a chi gli chiede se abbia qualche asso nella manica per rivolgersi al pubblico meno maturo: "Io non devo fare proprio niente. Al massimo dovrebbero pensarci i loro genitori, correndo tra l'altro il rischio di sentirsi dire 'Fa cagare: chi è questo vecchio?'. Però lo so, perché sono padre anch'io: con l'età i gusti migliorano...". 

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