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Sanremo 2018, le pagelle della seconda serata

Sanremo 2018, le pagelle della seconda serata

Anche la seconda di Sanremo è andata bene: la formula Baglioni ha sofferto un po' la mancanza di Fiorello, ma ha tenuto, sempre in equilibrio tra musica e varietà. Le pagelle di questa sera. L'assenza di Fiorello si sente: l'inizio con il siparietto alla Biancaneve è debole.  Poi il programma si riprende, e va. Gli ospiti: Baglioni si mangia il Volo (ha più voce lui di tutti e tre insieme, per non parlare del carisma) e pure Biagio Antonacci. Hunziker dà il ritmo e Favino fa lo shwoman: bella la sua versione "poetica" di "Despacito". Emozionante Pippo Baudo, a cui viene concesso lo spazio e il ruolo che si merita, quello di padre nobile della TV Italiana. Rivedibile Sting in Italiano, e tamarrissima e divertente la canzone con Shaggy. Poi Sting va su con la voce, e ciao. Bello il "duetto" con Franca Leosini. Vecchioni parte con "Samarcanda" (con un grande Lucio Fabbri al violino), poi fa il professore. Invece il Mago Forest è l'unica concessione alla TV più banale, allunga inutilmente il brodo. Baglioni Ha definitivamente trovato ritmo e ruolo, è più sciolto fin da subito. Chapeau. Poi quando canta... Se poi cantasse anche da solo, ogni tanto, sarebbe meglio: capiamo lo spettacolo, ma gli altri non reggono la sua voce e il suo carisma.

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