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Auguri a Little Tony, il Tom Jones italiano

Auguri a Little Tony, il Tom Jones italiano

Pur essendosi conteso per anni, o decenni, con Bobby Solo il ruolo di "Elvis Presley italiano", Antonio Ciacci, in arte Little Tony, è stato semmai il Tom Jones italiano: stessa immagine sfrontata, stessa mascolinità esibita, stessa aggressività vocale. Nato il 9 febbraio del 1941, dopo gli esordi con i fratelli - "Little Tony and his Brothers", Enrico e Alberto - e una permanenza in Inghilterra che lo vede debuttare discograficamente nel 1959, rientra in Italia e si mette in luce al Festival di Sanremo del 1961 interpretando "24mila baci" in doppia esecuzione con Adriano Celentano. E' l'inizio di una carriera fortunata che lo vedrà passare dal rock'n'roll al pop, interpretare canzoni di autori importanti, come Gino Paoli (Il "Giangrano" di "Quando vedrai la mia ragazza" è un suo pseudonimo) e Gianni Meccia, Leo Chiosso e Franco Migliacci, e anche Lucio Battisti (due volte, per due Festival di Sanremo consecutivi), e guadagnarsi un folto seguito di fan (specialmente di sesso femminile). Del Sanremo del 1971 è il suo ultimo successo; "La folle corsa"; dopo di allora Little Tony continuò a frequentare il circuito delle serate, vivrà una seconda stagione di notorietà grazie al revival degli anni Sessanta, avrà un successo in minore con la sigla italiana della serie televisiva "Love boat" e chiuderà la sua carriera con qualche nostalgica partecipazione sanremese (una in coppia con l'eterno amico-rivale Bobby Solo). A stroncarlo, a soli 72 anni, il 27 maggio 2013, è stato il "cuore matto" della sua canzone forse più celebre.

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