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Alex Britti torna sul palco: «Basta bus pieni e teatri vuoti, riportiamo il pubblico ai concerti»

Alex Britti torna sul palco: «Basta bus pieni e teatri vuoti, riportiamo il pubblico ai concerti»

Una biografia in uscita il 28 settembre e un concerto nella sua Roma. Alex Britti alla Casa del Jazz torna domani nel Progetto Speciale che lo vedrà a fianco di musicisti suonare e cantare i suoi brani (soprattutto quelli meno noti) in una ritmica particolare. «Una jazz band che si esibisce in modalità jazz e blues. Musicisti che reinterpretano le mie canzoni, quelle che non sono mai state dei singoli, che le radio non hanno mai passato. Il mio ruolo? Suono la chitarra e canto accompagnato da loro». «Il tour è andato molto bene. Io in tanti anni sono stato sempre poco pop dal vivo, si notava la differenza tra il concerto e il disco. Pandemia, lockdown, restrizioni…«L’ho vissuta male come tutti. La mia categoria è stata tartassata. Faccio concerti per amore della musica ma il nostro mondo non è fatto solo dai cantanti. Il concerto va organizzato, occorre chiamare l’agenzia ma se l’ufficio è chiuso per il lockdown, salta il lavoro di tutti, a cominciare dalle donne delle pulizie. Per non parlare di trasportatori, facchini, elettricisti di palco che non lavorano. Perché non possiamo portarci il nostro impianto che va montato e smontato ma devi suonare con quello che trovi sul posto». È ora di ripartire… «Sì, ma ci sentiamo un po’ presi in giro. Non è possibile che se vai a Trastevere la sera o al Pigneto vedi le persone appiccicate senza mascherina né green pass e poi ai concerti mi fai entrare un terzo del pubblico. Se siamo tutti vaccinati e abbiamo il green pass perché deve entrare solo il 30% delle persone?

 

FONTE: www.leggo.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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